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Allarme sigarette: aumentano i fumatori, soprattutto tra le donne PDF Stampa E-mail
Secondo un'indagine dell'Istituto Superiore di Sanità, per la prima volta dopo sei anni in Italia torna a crescere il numero dei fumatori. Se fino allo scorso anno, si assisteva ad un declino costante, seppur lieve, dei fumatori, quest'anno si registra un aumento di 3,4 punti percentuali, a cui corrisponde una diminuzione degli ex fumatori, passati dal 18,4 del 2008 al 14,6% del 2009. Il numero medio di sigarette fumate è invece rimasto stabile attorno alle 14 sigarette al giorno. Attualmente fumano circa il 25,4% degli Italiani di età superiore ai 15 anni, corrispondenti a circa 13 milioni di persone (7,1 milioni di uomini e 5,9 milioni di donne). I non fumatori sono il 60% e gli ex fumatori il 14,6%, pari rispettivamente a 30,7 milioni di uomini e 7,5 milioni di donne. La fascia d'età in cui si registra la prevalenza maggiore di fumatori e' quella dei 25-44 anni: 32,1%, mentre per i giovani tra i 15 ed i 24 anni la percentuale è del 29%, molto simile a quella degli adulti tra 45 e 64 anni: 29,3%. La battaglia contro il fumo ha insomma registrato una battuta d’arresto. Ed è allora il momento di pensare nuove strategie. Come passare in fascia “A” i farmaci che aiutano a smettere di fumare, che diventerebbero in questo modo completamente gratuiti. Questa, come altre iniziative, compreso un più forte coinvolgimento della classe medica, passa anche attraverso la destinazione di un maggior numero di risorse economiche a sostegno di interventi per la lotta al tabagismo. Ma si può fare anche qualcosa alle “tasche” dei fumatori, ad esempio aumentare il prezzo delle sigarette, eliminando contemporaneamente dal mercato i pacchetti da 10 che, con la falsa impressione di spendere meno, non incentivano a smettere.
 
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