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La pagella della Dieta mediterranea PDF Stampa E-mail

 Non è una novità: seguire la dieta mediterranea vuol dire salute, e molti sono gli studi che sono giunti a questa conclusione nel corso degli anni. Tuttavia pochi si sono soffermati ad analizzare come i singoli componenti di questa dieta influenzino la longevità.

E’ proprio questo che è stato fatto dai ricercatori della Facoltà di Medicina di Atene e dello Harvard School of Public Health, negli Stati Uniti, nell’ambito del progetto EPIC, uno dei più grandi studi internazionali sull’alimentazione e le malattie. In questo caso sono stati utilizzati i dati provenienti dalle persone studiate, sempre per EPIC, in Grecia.
Gli scienziati greci hanno somministrato questionari ad un campione di oltre 23.000 persone in buona salute, questionari da cui sono state poi estratte importanti informazioni sulle abitudini alimentari, sugli stili di vita e sullo stato di salute dei partecipanti. Successivamente tutti i partecipanti allo studio sono stati seguiti per un periodo medio di otto anni e mezzo per evidenziare l’eventuale comparsa di malattie o la morte di alcuni di loro.
I primi risultati non hanno fatto che confermare la validità della dieta mediterranea. Durante gli anni di studio si è infatti verificata una minore mortalità tra gli individui che avevano una dieta che più si avvicinava a quella mediterranea, a discapito di una più alta mortalità tra la popolazione che aveva un tipo di alimentazione differente.
Ma il progetto si è spinto oltre, e dai dati e stato possibile constatare come i vari costituenti della dieta mediterranea abbiano un’influenza diversa sulla mortalità della popolazione. Come fanno i giornali sportivi che danno i voti ai singoli giocatori di una squadra di calcio, dopo una bella vittoria d’équipe. Così arrivano ulteriori conferme soprattutto per un moderato consumo di alcool e un basso consumo di carne ma anche per il consumo di vegetali, frutta, legumi e olio d’oliva. Tuttavia il risultato più importante emerso dalla ricerca è forse il contributo relativamente poco significativo apportato da alcune componenti della dieta sulla longevità. Infatti un alto consumo di prodotti lattiero-caseari, cereali, pesce e frutti di mare non è apparso aumentare né diminuire il rischio di mortalità.

Carmine Mattia
ITAS Pertini, Campobasso
Summer Student 2009

Leggi qui l'abstract della ricerca in inglese

 
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