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Bere moderato e Dieta mediterranea, i Laboratori di Ricerca della Cattolica protagonisti in Toscana PDF Stampa E-mail

Il team guidato da Giovanni de Gaetano sul palco di un prestigioso seminario scientifico
che ha chiamato a raccolta studiosi da ogni parte d’Italia che si occupano del binomio alcol e salut
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Quindici università, 6 enti di ricerca, 32 gruppi impegnati a livello internazionale negli studi sugli effetti del consumo moderato di alcol. Sono questi i numeri principali del seminario scientifico sul bere responsabile nella dieta mediterranea e nello stile di vita italiano, si è svolto nella Certosa di Pontignano, Siena, il 10 e 11 giugno scorsi.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di discutere le più recenti evidenze scientifiche della ricerca italiana sul consumo moderato del vino e delle altre bevande alcoliche nel contesto della Dieta mediterranea e dello stile di vita italiano.

Frutto della collaborazione tra il gruppo “Umberto Pallotta Vino e Salute” dell’Accademia italiana della vite e del vino, l’Accademia dei Georgofili, l’Università Cattolica di Campobasso e le Università di Ancona e Siena, il supporto di Enoteca Italiana e di Federvini, l'iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero della Salute e della Società Italiana di Nutrizione Umana.
Sul palco dei relatori si sono alternati decine di giovani ricercatori che operano a livello internazionale e che contribuiscono in maniera importante a mantenere alta la qualità della ricerca scientifica italiana sul binomio alcol e salute.

Da segnalare la qualificata presenza dei Laboratori di Ricerca dell’Università di Campobasso che hanno contribuito al convegno con le relazioni di Simona Costanzo, Augusto di Castelnuovo e Marialaura Bonaccio, oltre ad essere stati tra i responsabili dell’organizzazione del meeting.  
Giovanni de Gaetano, direttore dei Laboratori di Ricerca della Università Cattolica di Campobasso, ha evidenziato la qualità di tutte le ricerche scientifiche presentate a Pontignano e si è mostrato particolarmente ottimista per il futuro, considerando da un lato la qualità dei lavori e dall'altro la giovane età media dei team di ricerca.
“Studi di popolazione effettuati a Campobasso hanno confermato la ben nota riduzione da parte dell'alcol a dosi moderate dell'incidenza di malattie cardiovascolari. Inoltre, per la prima volta, anche la mortalità cardiovascolare e quella associata all'insieme di tutte le malattie sono risultate significativamente diminuite dall'assunzione moderata di bevande alcoliche. Tra i meccanismi attraverso cui le bevande alcoliche esplicano il loro benefico effetto, particolare interesse ha suscitato la teoria dell'ormesi presentata dal professor Fulvio Ursini dell'università di Padova secondo la quale effetti apparentemente contrastanti possono essere osservati a dosi moderate o eccessive di sostanze nutrienti: ciò spiegherebbe l'effetto protettivo delle bevande alcoliche a dosi moderate e il loro effetto tossico a quantità più elevate. Promettenti, tra gli altri, gli studi dell’università di Firenze  sulla capacità del vino di modulare i sistemi molecolari che regolano i meccanismi di longevità delle cellule e quelli dell’Università di Milano di controllare l'attività di numerosi geni correlati all'infiammazione”.

I riassunti dei lavori discussi al seminario saranno pubblicati in Germania su un supplemento speciale della rivista scientifica European Journal of Nutrition.
È stata annunciata infine la costituzione di un gruppo di contatto permanente, coordinato da Marialaura Bonaccio, dei Laboratori di Ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso, per un continuo scambio informatico tra i ricercatori sull'attualità scientifica e per iniziative volte a migliorare la ricerca e l'informazione sul tema alcol e salute

 
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