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Progetto "Alla Salute"

  In vino veritas et benignitas

I Laboratori di Ricerca della Fondazione Giovanni Paolo II e il Consorzio per la valorizzazione dei vini D.O.C. del Molise insieme per la promozione del vino molisano nel contesto di un sano stile di vita e della dieta mediterranea

progetto finanziato dal PSR 2007/2013 - Misura 1.3.3

Alla salute!
É un’iniziativa che ha il compito di trasformare in notizie le informazioni che vengono dal mondo scientifico. L’obiettivo è quello di favorire comportamenti alimentari salutari, come ad esempio il consumo moderato e regolare di vino sempre nell’ambito della tradizione della dieta mediterranea, paradigma di salute che i Laboratori di Ricerca della Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso hanno sposato ormai da tempo.
Fondamentale per il rigore scientifico dell’iniziativa è sicuramente l’enorme database del progetto Moli-sani, lo studio epidemiologico che ha coinvolto 25.000 persone della regione Molise di cui i ricercatori sanno praticamente tutto. Dalle analisi biochimiche alle informazioni alimentari, lo studio condotto dai Laboratori di Ricerca ha passato hai raggi X un decimo della popolazione molisana, raccogliendo una mole di dati unica nel suo genere che può essere utilizzata per indagare le abitudini alimentari della gente, fra le quali il consumo di vino, e correlare queste ultime allo stato di salute.


Il paradosso francese
Il consumo di vino è un elemento fondamentale della dieta mediterranea. Accompagna i pasti da sempre, esalta le qualità della cucina mediterranea ed è un fattore importante per la convivialità. Bere vino moderatamente è considerata una sana abitudine non solo dalla saggezza popolare, ma anche dalla scienza. Era il 1992 quando i ricercatori francesi Serge Renaud e Michel de Lorgeril iniziarono a curiosare nelle tradizioni alimentari degli Europei, molto diverse tra loro.
L’attenzione cadde inevitabilmente su quella dei cugini d’oltralpe, che nonostante indulgano volentieri in cibi molto grassi (basti pensare ai formaggi) hanno una salute cardiovascolare tutt’altro che compromessa. E allora perché i britannici,  a parità di grassi ingurgitati, hanno invece diversi problemi a livello di obesità e prevalenza di malattie cardiovascolari? Renaud e de Lorgeril cedettero di aver trovato la risposta. Perché i francesi, a differenza di altre popolazioni nord europee, accompagnano i loro pranzi e cene bevendo vino rosso moderatamente e in maniera regolare. Questa abitudine sarebbe capace di contenere i danni di un’alimentazione altrimenti potenzialmente micidiale.

(Wine, alcohol, platelets, and the French paradox for coronary heart disease, The Lancet 1992)

Alla salute della Dieta mediterranea
Nel 2009, i ricercatori greci Antonia e Dimitri Trichopoulou, tra i più illustri studiosi della dieta mediterranea, hanno dato una pagella agli alimenti che compongono la celebre piramide alimentare, per vedere quale tra i cibi presenti fosse in grado di assicurare una maggiore protezione contro alcune delle patologie più diffuse, come quelle cardiovascolari e tumorali. I ricercatori hanno scrupolosamente setacciato l’intera piramide per stilare la top nine degli alimenti più virtuosi. Con un glorioso 24 percento il consumo moderato di alcol si piazza in vetta alla classifica, lasciandosi alle spalle finanche il quotatissimo binomio frutta-verdura che rimedia comunque un rispettabile 17 percento. Come da previsione, lo studio premia chi consuma poca carne, molti legumi e anche semi oleosi, come nocciole e mandorle (ref).

Dimmi come bevi e ti dirò chi sei
Un paio di bicchieri di vino sì, ma sempre durante i pasti principali. È questa la regola mediterranea. Detto in altre parole, qui il binge drinking caro ai popoli del nord Europa non c’entra nulla. Perché non è solo la quantità di alcol consumato che va considerata, ma è anche il modo in cui si beve. Lo stile mediterraneo ha regole precise e non è troppo indulgente con chi ama le variazioni sul tema. La bevuta concentrata nel week-end resta assolutamente off-limits, poco importa se la quantità settimanale potrebbe anche eguagliare quella raggiunta con un consumo quotidiano moderato. Un po’ al giorno e durante i pasti principali, questo è il trend mediterraneo, il resto è tutta un’altra storia.

 
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Moli-sani