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Un sonno irregolare come fattore di rischio per l’obesità PDF Stampa E-mail
Image Secondo ricercatori statunitensi un sonno irregolare può influenzare l’aumento di peso, favorendo l’obesità e, indirettamente, tutti i problemi che questa comporta. Lo studio, recentemente pubblicato su International Journal of Obesity, si basa sull’ipotesi  che non sarebbe solo quanto si dorme ad avere ricadute sul peso, ma anche come si dorme.

In altre parole, chi ha una maggiore variabilità nella durata del sonno (notturno o diurno), va a letto più tardi o ancora, chi dorme di più durante il giorno ha anche maggiore probabilità di divenire obeso (1). Sebbene il campione coinvolto fosse costituito di anziani (6000 uomini e donne over 65), i risultati ottenuti sarebbero coerenti con quelli di un altro studio di coorte condotto, invece, su ragazzi in età scolare che ha associato il sonno irregolare e il rischio di  obesità.
In letteratura tale relazione è trattata abbondantemente e che dormire poco costituisca fattore di rischio sembra ormai cosa acclarata. Alla luce di quest’ultima ricerca, tuttavia, emerge chiaramente che non solo la durata del sonno, bensì anche la regolarità può essere un importante fattore predittivo di obesità.

Michelina Amodei

1. S.R. Patel et al., The association between sleep patterns and obesity in older adults, International Journal of Obesity (2014), 1- 6.
 
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