| In Molise la ricerca biomedica incontra e promuove nuove tecnologie e nuove forme di comunicazione |
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In tutto il mondo sono ormai innumerevoli gli esempi di come la ricerca possa costituire un punto di in-contro ed un motore per promuovere l’innovazione, anche in settori a prima vista non direttamente correlati alla scienza. Dove si porta avanti un progetto scientifico, infatti, nascono nuove necessità, nuove competenze che, avviate con scopi specifici di supporto alla ricerca, finiscono per generare ricadute a vol-te imprevedibili. Il Progetto Moli-sani, uno dei più grandi studi epidemiologici mai realizzati in Europa, è in piena sintonia con questi concetti. Con i suoi oltre undicimila cittadini già arruolati (e con l’obiettivo di arrivare a venticinquemila), con la necessità di gestire un’enorme mole di dati scientifici all’avanguardia, con la continua interazione tra scienza e territorio, aveva bisogno di idee innovative. E queste idee sono arrivate, anche dal rapporto con aziende grandi e piccole, a volte molto distanti dalla ricerca biomedica. Il convegno del 3 luglio sarà l’occasione per parlare di questi sviluppi e presentare alcuni esempi concreti di collaborazione tra ricerca biomedica, tecnologie innovative e sviluppo economico. Organizzato dalla Cattolica di Campobasso e dall’Unioncamere, il meeting illustrerà alcune delle tecnologie che hanno aiutato il progetto Moli-sani a diventare una frontiera della ricerca biomedica, e che promettono di portare a nuovi originali sviluppi. Ad esempio con la collaborazione che si è instaurata tra lo studio Moli-sani e la Vodafone. Moli-sani non può vivere senza l’attiva partecipazione della gente: così l’efficienza del progetto, la capacità di arrivare fino in fondo, dipendono molto dalla comunicazione tra scienziati e cittadini. Grazie a questa iniziativa congiunta tra ricerca e tecnologie di comunicazione, i cittadini che accettano di partecipare alla ricerca ri-cevono una serie di messaggi SMS sul loro cellulare che, oltre a confermare gli appuntamenti, forniscono tutte le indicazioni necessarie su come presentarsi alla visita, in modo da renderla il più possibile semplice e utile. E’ il primo passo verso l’uso delle nuove tecnologie di comunicazione come strumento di ricerca in biomedicina. Ma c’è anche il rapporto con una piccola azienda locale, Aracne, che ha curato lo sviluppo di tutto il software del progetto Moli-sani e che proprio con questo studio ha vinto la sfida di realizzare in Molise prodotti fortemente innovativi.
Infine quello che viene considerato il gioiello tecnologico del progetto Moli-sani: la biobanca. Realizzata dalla Sapio-Biorep, è una struttura ad alta tecnologia che contiene tutti i campioni biologici raccolti dai partecipanti allo studio, custoditi in azoto liquido a 196 gradi sottozero e protetti dalle più sofisticate tec-nologie. Quello di martedì, grazie anche all’intervento di esponenti del mondo politico e dell’imprenditoria moli-sana, sarà quindi un panorama ampio verso la sfida che la ricerca biomedica offre ogni giorno all’imprenditoria. “Sviluppare soluzioni innovative o applicazioni originali di realtà già esistenti alle esigenze sempre nuove del mondo scientifico - ha dichiarato Giuseppe Mobilia, Direttore del Centro della Cattolica - sono la premessa per proposte innovative da offrire a mercati più ampi della biomedicina”.
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