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Sigaretta anticamera della depressione PDF Stampa E-mail

 Alla già lunga lista di buoni motivi per smettere di fumare se ne aggiunge uno nuovo. Pare infatti che le donne che amano la sigaretta siano a più alto rischio di depressione. A sostenerlo è un team di scienziati dell’Università di Melbourne che ha analizzato informazioni relative a oltre mille donne.

La ricerca è nata nell’ambito dello studio “Geelong”, una ricerca che, partita occupandosi solo di osteoporosi nelle donne, si è gradualmente ampliata fino a comprendere altre malattie, sia fisiche che psichiche.
Il tipo di ricerca condotta è quello definito “retrospettivo”, cioè gli scienziati sono andati ad analizzare i dati raccolti in anni precedenti. Tutte le partecipanti, infatti, erano state inizialmente sottoposte ad un questionario molto accurato sulle loro abitudini di vita (alimentazione, attività  fisica, fumo e via dicendo) e sulle malattie che le avevano eventualmente colpite. Poi, per dieci anni erano state ulteriormente seguite (il cosiddetto follow up). Oltre alle informazioni sulla salute e sulle loro abitudini, attraverso un questionario psichiatrico erano stati verificati anche eventuali casi di depressione emersi nel corso del tempo.
I risultati non sembrano lasciare scampo: le donne che hanno sviluppato stati depressivi sono quelle che in effetti fumano o che sono state fumatrici. Paragonate alle non fumatrici, la possibilità di sviluppare depressione era il doppio per quelle che si concedono più di venti sigarette al giorno. Non solo. Lo studio, pubblicato sul British Journal of Psychiatry, ha considerato anche il rischio, per le fumatrici, di sviluppare un ulteriore disturbo depressivo nel corso degli anni. Il 15% delle fumatrici ne ha di fatto sviluppato un altro. In ogni caso, tra le 584 che si astenevano dal fumo solo il 6.5% è andato incontro ad un ulteriore evento depressivo. “Questo ci dimostra che le non fumatrici hanno un rischio minore di sviluppare un disordine depressivo, suggerendo così che il fumo può giocare un ruolo determinante nello sviluppo di questo tipo di patologia nelle donne” ha commentato Julie Pasco del gruppo di ricerca. Sebbene studi precedenti avessero già mostrato una forte correlazione tra il fumo e la depressione- fanno notare gli studiosi- si tratta del primo lavoro che di fatto ha tenuto in considerazione il fenomeno per un periodo di tempo tanto lungo.

Leggi qui l'abstract della ricerca in inglese

 
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