Quaresima 2011 - MERCOLEDIí 23 MARZO 2011

QUAR11 – MERCOLEDI’ 23 MARZO 2011

LA LIBERTA’ PROFETICA DI UN LAICO MISTICO

“…Il Concilio ci ha obbligato a essere adulti; adulti come uomini e adulti come cristiani. E’ cominciato il tempo del grande confronto tra fede e scienza, tra religione e cultura, per il bene dell’umanità. Sono saltate le separazioni tra chierici e laici, le discriminazioni tra uomo e donna…

Soprattutto è aumentata la vicinanza tra il lievito della Chiesa e la pasta del mondo.

Oggi nella maturità della storia la funzione del lievito è di molto cresciuta e il cristiano si sente davvero lievito. Il sentirsi tale lo obbliga a non servirsi della forza per farsi conoscere, a rifuggire dalla mania di contarsi, a temere il trionfalismo, a non desiderare privilegi per sé e per i suoi. Il lievito del cristiano che è nella pasta del mondo non parla più ai fratelli lontani, dacché tutti sono diventati vicini a cui annunziare il Vangelo e recare la pace di Gesù.

….Quarant’anni fa, io, figlio del mio tempo e degli errori del pre-concilio, mi sentivo nella Chiesa come arroccato in una fortezza da difendere contro nemici che mi circondavano da ogni parte, io vedevo la Chiesa come separata dal mondo, come un esercito perennemente lanciato in crociata, come un partito forte che doveva diventare più forte e schiacciare il nemico. Nemici, nemici, sempre nemici. Ecco il mio apostolato di quel tempo.

Ma poi mi sono convertito proprio sul Concilio e mi sono accorto che se c’era un nemico da attaccare era il mio orgoglio, il mio desiderio di potere, il mio trionfalismo continuamente tentante  e che l’atteggiamento con i cosiddetti lontani doveva essere solo il silenzio: di testimonianza, di verità, di amore e di dialogo”.

Fratel Carlo Carretto (1910-1988)
Da Alberto Chiara: “Carlo Carretto, L’impegno, il silenzio, la speranza”, nel centenario della nascita, Paoline Editoriale Libri, Milano, 2010, pagg. 145-6