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Stop al fumo ma occhio al diabete PDF Stampa E-mail

Farla finita con le sigarette non basta. Per riprendere in mano le redini di una salute alla deriva bisogna rivedere seriamente le proprie abitudini di vita, senza fare sconti.

Come dimostra un recente studio americano, smettere di fumare aumenterebbe il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, quello che in genere si acquisisce perseverando in pessime abitudini alimentari e comportamentali, come eccedere nel cibo o continuare a poltrire anziché fare una bella passeggiata. Stando ai dati dello studio pubblicato sull’ultimo numero degli Annals of internal medicine, degli oltre 11mila volontari arruolati, più di mille hanno sviluppato il diabete tipo 2 durante i 9 anni di follow-up. Nei soggetti che avevano abbandonato definitivamente le sigarette il rischio di sviluppare la patologia a breve termine è risultato più elevato. La relazione tra i due elementi è sorprendente ed apparentemente inspiegabile; essa trova però solide basi se si pensa a cosa può andare incontro un fumatore pentito. Con l’addio alle amate bionde, è facile che una persona possa concentrare la sua attenzione su altro, cibo innanzitutto. E via così alle belle tavolate, ai mille spuntini spesso ipercalorici che in un certo senso hanno l’arduo compito di “riempire un vuoto”.
Ecco perché smettere di fumare non significa automaticamente fare un favore alla nostra salute. Lo è certamente, ma deve essere inserito in un più ampio contesto di riappropriazione. Le persone che dicono addio al fumo dovrebbero quindi fare uno sforzo in più per rimettersi in sesto, facendo attenzione a quello che mangiano e decidersi una buona volta ad alzarsi dalla poltrona. La salute in fondo non è altro che un completo buono stile di vita.

Leggi qui l'abstract della ricerca in inglese

 
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